Alle voglie non è sempre lecito opporsi, così un supermercato può diventare il primo passo per il terzo cerchio dell'Inferno dove si è tutti stesi a terra, immersi nel fango sotto una pioggia greve e maleodorante e morsi e graffiati da Cerbero. Per fortuna non ho mai trovato l'ingresso, ma credo si trovi nel reparto dei surgelati che non frequento molto volentieri, per vari motivi: a esempio, odio quelle confenzioni con cui fare quattro salti.
Una spaghettata tra amici condidati con le vongole va sempre bene. Se non fosse che le preferisco con le linguine e in estate. Le vongole fresche con i gusci da pulire non sono sempre disponibili su quei banchi dietro cui ti guardano donne con un fetido odore che non perderanno mai più. Per non restare delusi, per la cena e non per la donna, la soluzione è prendere un paio di vasetti di quelle al naturale: vongole con l'aggiunta dell'acqua di cottura delle stesse, sale e acido citrico per mantenere la conservazione. Però, in caso di curiosità, una volta vi potrei anche invitare e prepararvi dei molluschi andati a male, come preferite.

Le vongolate sono buone - fresche o al naturale - se, e ribadisco solo se, avete tanto prezzemolo, peperoncino e pepe. I pomodori, invece, sono un contorno a dir poco fondamentale. Certo, ricordatevi anche di scegliere un buon vasetto di vongole: alcune saranno piccole, altre con la sabbia, altre perfette.
Quindi, ricapitolando per 4 persone vi serviranno:
500 gr di linguine
un paio di vasetti di vongole, in tutto sgoccialate 120 gr vi daranno un sugo ricco
pomodorini
olio extravergine d'oliva
aglio
peperoncino
pepe
prezzemolo
vino bianco per cucinare e da bere
La prima cosa è scaldere una padella antiaderente dove mettere l'olio da far insaporire con uno spicchio d'aglio tagliato a metà per poi aggiungere tanto prezzemolo.
Una volta che sarà appassito il prezzemolo - che i Greci, sembra, utilizzavano non come aroma, ma come decorazione per tombe, aiuole e principalmente per i suoi poteri terapeutici - aggiungete le vongole tenendone da parte il liquido.
Lasciate a fiamma non alta che le vongole perdano il liquido assorbito, lasciatelo evaporare e sfumate con vino bianco. Non devono cuocere tanto, solo insaporirsi perché sono già cotte. Aggiungete del peperoncino, per poi aggiungere dei pomodorini tagliati a pezzi. Lasciate cuocere aggiungendo a bisogno il liquido tenuto da parte.
Una volta che la pasta sarà cotta e non scotta, scolatela e fatela saltare nella padella con il sugo. Aggiungete una spolverata di pepe, dell'olio e - in caso di bisogno, per aggiungere altri grassi - dell'acqua di cottura o del liquido precedente tenuto da parte. Spolverate con un poco di altro prezzemolo.
Bagnatevi ora la gola con del buon vino bianco molto freddo, servirà a rinvigorire i discorsi e a calmierare la temperatura alta raggiunta dal vostro spirito a causa del peperoncino.